Primo viaggio in bicicletta, scenari pre-partenza

Il primo viaggio in bicicletta non si scorda mai. Specialmente quando bisogna prepararsi ad affrontarlo.

Quando si inizia a pensare di fare un viaggio in bicicletta senza avere la minima idea di niente, non è facilissimo capire da dove iniziare.Quello che normalmente si è soliti fare è mettersi su google e iniziare a cercare consigli riguardo qualsiasi cosa: dalla bici più appropriata fino ad arrivare alle borse, passando per caschi, guanti e occhiali da sole.

Risultato? Un disastro… e normalmente gli scenari sono due.

 

#SCENARIO PRE-PARTENZA NUMERO 1

Inizi a cercare ti salta fuori il blog del classico ingegnere o manager di qualcosa che si è rotto le palle di lavorare e parte per fare il giro del mondo in bici. Indubbiamente tutto quello che si puó arrivare a leggere sulle loro web è molto interessante, ma quanti hanno lo stesso budget? Le bici da viaggio / cicloturismo propriamente dette, come ad esempio le Surly, Koga, Kona, ecc ecc. Costano realmente un occhio della testa. La realtà è che girando in bicicletta si vede un pò di tutto. Di fatto è molto più comune vedere qualcuno che viaggia con una normalissima bicicletta da città o mountain bike adattata a seconda del percorso che prevede di fare.

 

#SCENARIO PRE-PARTENZA NUMERO 2

Altro scenario è invece, il classico forum old school. Qui i budget sono molte volte più limitati e i consigli che si danno economicamente viabili per molte più persone. L’unico problema è che qui inizi a essere assalito dai dubbi! La gente divaga, dà la propria opinione su qualsiasi cosa; è proprio qui che iniziano le pippe mentali non sulla bici (che magari non hai neanche ancora comprato) ma su tematiche assurde.Non è infatti raro arrivare a farsi domande del tipo “la gomma delle impugnature quanto ci metterà a sgretolarsi?”, “meglio prendere dei guanti della misura giusta o faccio come con le scarpe da ginnastica e li compro mezzo numero più grandi cosí vado più comodo?”, ecc ecc.

Una volta sopravvissuti a queste due situazioni, iniziamo ad aggiustare il tiro e si inizia a finire sulle pagine più o meno giuste…. ma…..

In un attimo il primo viaggio in bicicletta si trasforma in un intricato tetris di tecnicismi, di “se” e “ma” e di dubbi fuori dal mondo che non ti saresti mai aspettato… Se poi sei leggermente piú pignolo della media, la preparazione del materiale al primo viaggio in bicicletta, si può trasformare in una ricerca degna di una tesi in ingegneria meccanica.

Se sei un’aspirante avventuriero in bicicletta e non hai idea di come affrontare il tuo primo viaggio, sappi che le tue opzioni sono sostanzialmente due

La Bicicletta da Viaggio.

Quando sei alla ricerca del mezzo che ti accompagnerà durante il viaggio inizi ad entrare nel panico e a non sapere a chi dare retta. La verità in realtà è una sola: stai preparando il tuo primo viaggio, se non ce l’hai già, non è necessario comprare una bici da migliaia di euro. A meno che non abbia intenzione di trasferirti più che affrontare il tuo primo viaggio, non è necessario caricare troppo peso. Nel mio primo viaggio caricavo fra tutto, tenda e materiale basico da camping inclusi, non più di 20 Kili.

Le varie Surly, Specialized e Kona da viaggio sono fighissime è vero, ma completamente innecessarie se non fate off-road duro e non caricate molto peso. In conclusione, anche una bicicletta da 300 della Decathlon non è una cattiva opzione.

Se non ti fidi, dai un’occhiata a Pedaleando Por el Globo e guarda in fondo alla pagina la prima bicicletta che ha utilizzato Pablo per i suoi “primi” 10.000 Km.

Le Borse per la bicicletta.

Insieme alla scelta della bicicletta, si tratta della ricerca più complicata. Le opzioni che vanno per la maggiore sono due il bikepacking e il classico cicloturismo.

#1. Bikepacking.

Si tratta di utilizzare borse che sporgano il meno possibile dalla bicicletta. Si possono fissare sul manubrio, sotto il sellino, nel triangolo del telaio dove normalmente si alloggiano le borracce e, in caso si necessitasse spazio extra, c’è chi utilizza anche gli steli della forcella.

 

Pro del Bikepacking

1 – La guida è molto più agile

2 – Estetica parecchio più figa

3 – Le borse in commercio sono tutte di gamma alta

4 – Si ottimizza lo spazio e si viaggia più leggeri

Contro del Bikepacking 

1 – Tutto deve essere più compatto: i costi lievitano

2 – Le borse sono care

3 – Si deve decidere a quali confort rinunciare per andare più spediti

4 – Se si viaggia con una borsa da telaio, in condizioni di vento laterale, può fare abbastanza da vela.

#2. Impostazione “Classica”.

Si utilizzano borse attaccate al portapacchi posteriore, manubrio e volendo agli steli della forcella. La bici si trasforma in un portabagli a pedale.

 

 Pro

1 – Tutto deve essere più compatto: i costi lievitano

2 – Le borse sono care

3 – Si deve decidere a quali confort rinunciare per andare più spediti

4 – Se si viaggia con una borsa da telaio, in condizioni di vento laterale, può fare abbastanza da vela.

 Contro

1 – Le borse di fascia bassa possono non essere 100% impermeabili o non adatte a percorrere lunghe distanze.

2 – Se non fai bene i conti rischi di portare tanta roba inutile (succede a tutti quando si è inesperti)

3 – Il peso, unito alla maggiore resistenza in caso di vento, rendono la pedalata più faticosa.

 

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