[Semiserio] Motivi per non aver paura di volare

Dai su… inutile fare la parte! A un sacco di gente fa paura volare o per lo meno ogni volta che si sale su un’aereo a molti viene un pò il dubbio “e se cade?”. Se non è così e sei un temerari@ dei cieli, volare fa per te, ottimo! Però adesso dimmi che se capita di passare una turbolenza un pò più scomposta del normale, non ti metti a sedere dritt@ sul sedile. O che magari dici “ e fammela dare na controllatina a sta cintura di sicurezza  , và”

Eccoci allora con un articolo che INDUBBIAMENTE ti farà passare qualsiasi tipo di dubbio a riguardo della sicurezza in volo.

Per iniziare gli AEREI SONO SICURISSIMI a livello strutturale. Anche se quando guardi fuori dal finestrino quasi sempre vedi l’ala che traballa, non c’è nulla di cui temere. Insomma in teoria per potersi spaccare, ha bisogno di una forza infinitamente superiore a quella che l’aria esercita durante il volo. Guardare il video per credere.

Fortunatamente SHARKNADO è solo una fantasia malata di un registra eccentrico (Anthony C. Ferrante). Pertanto puoi stare sicur@, gli squali non prenderanno a morsi l’aereo su cui voli facendo a pezzi piloti e fusoliera. Esattamente come gli asini gli squali infatti non possono volare (ma dai), però è molto più probabile che ti uccidano loro che un incidente aereo. Parliamo infatti rispettivamente di una possibilità su undici milioni e di una su tre milioni (lo dice questo signore qui).

 

Le TURBOLENZE a quanto pare sono una cosa da ragazzi. Per farla breve: l’aria alla velocità a cui viene attraversata da un aereo si comporta come se fosse un fuido più consistente, come se fosse acqua. Gli aerei normalmente è come se seguissero “corsi d’aria” paragonabili a dei fiumi. Se il fiume si increspa, modifica la sua velocità o cambia direzione, la spinta dell’aereo subisce variazioni che causano il tremolio della fusoliera. Perchè non sono pericolose? Sebbene per chi ha paura una turbolenza può sembrare un salto nel vuoto di centinaia di metri, si parla di un movimento che non supera i 3 – 4 metri fino ad arrivare a 10 in quelle che in gergo si definiscono come “moderate turbolences”. Su 10.000 ore di volo un pilota normalmente si trova ad affrontare solo 5 – 10 minuti di “severe turbolences” che normalmente fanno registrare salti di massimo 30 metri. Ora la domanda è… visto nel video di prima quanto si piegano le ali?

 

Infine, tieni sempre a mente una cosa. Il CERVELLO UMANO, fra le altre cose, è programmato per farci comportarci in modo da preservare la nostra stessa vita. In termini pratici, riteniamo molto più notizie e avvenimenti che in qualche modo ci turbano e il nostro cervello ne “risente” a lungo termine. Più che risentirne, cerca di salvarci. Quindi, nel momento in cui la tua sensibilità ti porta a essere scoss@ dalla notizia o da un film che parla di un problema con gli aerei, il cervello immagazzina l’informazione e te la rilascia sotto forma di stress o nervosismo nel momento in cui devi prendere un aereo. In realtà è solo il tuo omino del cervello che ti dice “non lo fare, è pericoloso”.


Foto by Visualhunt.com

2 Comments

  • Per fortuna non ho mai avuto paura! Nemmeno l’ultima volta ad Amsterdam quando siamo atterrati col pilota automatico causa nebbia

    • eheh, io qualche anno fa ho beccato una turbolenza piuttosto interessante in atterraggio. Pensa che chi non aveva la cintura ha battuto la testa contro le cappelliere pur stando al proprio posto. Devo ammettere che la cosa qualche paranoia me l’ha creata 😀

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