Questo è un articolo scritto da Matilde Tengattini, viaggiatrice e blogger. Testi e foto appartengono a lei.
Dicono che “casa” sia il luogo in cui sei nato o cresciuto, circondato dalla tua famiglia e dai tuoi amici di una vita. Tanti, come me, però sanno che non è così: casa tante volte è il luogo in cui vai a vivere, lasciando famiglia e amici alle spalle, anche solo per un breve periodo. Casa è il luogo in cui incontri persone nuove, alcune destinate a rimanere nella tua vita e altre che vivono solo in quello spazio-temporale rendendolo comunque unico; casa è dove trovi te stesso e capisci chi sei perché conti solo sulle tue forze; casa è creare connessioni con persone che non avresti mai conosciuto altrimenti; casa è conoscere i locali di quel Paese straniero che però senti tuo in qualche modo. Per me il Portogallo è stato questo e molto altro: sono bastati pochi mesi e, senza

rendermene conto, quando parlavo con amici o familiari in Italia dicevo “casa” riferendomi a Lisbona piuttosto che all’Italia. [Nella foto: Miraduro di Santa Lucia, Lisbona].
Sono tornata in Portogallo settimana scorsa con mia madre e mia sorella, dopo un anno essere tornata a casa in Italia. È stato come se avessi lasciato Lisbona solo per due giorni, consapevole che ormai sono divisa fra due Paesi.

Il viaggio di settimana scorsa è durato qualche giorno, dal venerdì al martedì, ma siamo riuscite a vedere tanti paesini conosciuti ma sempre bellissimi: la base era Carcavelos (a mezz’ora di macchina da Lisbona), dove c’è una spiaggia stupenda: perfetta per sdraiarsi sulla sabbia a prendere il sole (consapevoli che appena si alza il vento avrai la sabbia sul corpo e in borsa per i prossimi 12 mesi), surfare, pranzare in uno dei tanti bar bordo oceano e vedere il tramonto. Il tramonto dagli scogli sotto la fortezza militare è spettacolare, ma qualsiasi spot lungo la spiaggia è imperdibile.

La prima tappa del viaggio è stata Lisbona: sempre magica con i suoi colori e i Miraduro (altamente raccomandato quello di Santa Lucia), il Chiado con i suoi negozi, Alfama con le diverse chiese e palazzi storici, Piazza do Carmo, Bairro Alto per un sabato sera all’insegna della giovinezza, Pink Street (nella foto), Rua Augusta e, ovviamente, i pasteis de nata o di baccalà. Consiglio un po’ turistico, ma da fare: salire sull’iconico Tram 28 per un giro panoramico tra i quartieri più caratteristici. Un’altra gita molto interessante è fare il giro in barca sul fiume Tago: consigliato prendere il biglietto su “Getyourguide”: io ho trovato un’ottima occasione di gita con guida compresa che racconta dei monumenti più famosi di Lisbona che affacciano sul fiume (come il Cristo Rei, il Monumento ai Caduti e la Torre de Belem) e con un bicchiere di Porto o succo. A proposito della Torre de Belem, lì trovate anche le pasteis de nata più buone di Lisbona, insieme anche a una fantastica venduta ai classici “mercatini”. Altri consigli sono visitare il Monastero Dos Jeronimos e il vicino Padrao dos Descobrimentos, simboli della storia portoghese oppure visitare il museo di arte moderna MAAT. LX Factory, invece, è la meta perfetta se volete fare una passeggiata in un’ex area industriale trasformata in spazio culturale, con librerie, ristoranti e street art.
Seconda tappa, invece, Cascais: paese a 8 km da Carcavelos, tipico e caratteristico con tanta gente che lo rende vivo ma calmo al tempo stesso. Rimarrete affasciati dalle case colorate ed eleganti, negozi nel centro e alla favolosa marina. Vorresti altri suggerimenti per Cascais? Percorrere il lungo mare fino a Boca do Inferno, una scogliera spettacolare dove l’oceano si infrange con forza oppure visitare il Museu Condes de Castro Guimaraes, immerso in un giardino romantico oppure ti puoi rilassare alla spiaggia Praia da Rainha, piccola ma incantevole.
Come tappa di ritorno da Cascais ci siamo fermati al Casino di Estoril: molto divertente per provare una cosa diversa, ma sempre facendo attenzione a non farvi prendere la mano con la ludopatia!
Tappa assolutamente da non perdere, invece, è Sintra a 30 minuti di macchina da Lisbona. Sintra è una favolosa città con ogni angolo che vi affascinerà per i dettagli eleganti e pittoreschi ovunque ti giri. Oltre al centro, da visitare il Palacio Da Pena, Quinta da Regaleria in cui vi sembrerà di essere in un libro fantasy, i giardini del municipio oppure salire al Castelo dos Mouros per una vista panoramica mozzafiato. Per un pranzo molto buono e particolare potete fare tappa al “Lord Bayron Cafè”: consigliate le tapas di baccalà oppure il toast di baccalà oppure sardine. Se invece volete fare una merenda consiglio il Cafè Saudade, un luogo accogliente con ottimi dolci tipici.
L’ultimo giorno, invece, avevamo l’aereo alle 17 del pomeriggio quindi siamo andati a Oireas, attaccata a Carcavelos: Praia da Torre è favolosa, così come il lungo oceano e, anche qua, la marina.



Sicuramente tornerò l’anno prossimo, magari facendo tappa anche in Algarve come ho fatto quando ero piccola oppure andando a Porto e facendo un giro del nord del Portogallo come ho fatto l’anno scorso. Mi piacerebbe anche andare a Coimbra, una piccola città simile a una Cambridge, ma portoghese. Così come vorrei tornare a Cabo da Roca e Azenhas do Mar con paesaggi pazzesche: le loro scogliere e spiagge meravigliose.
Intanto, però, un saluto all’oceano prima di tornare a casa… o forse, a una delle mie case.