cosa vedere a massa carrara

Massa Carrara 10 cose da vedere e fare

Andrea

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La provincia di Massa Carrara è una di quelle zona d’Italia che spesso vengono considerate come destinazioni di viaggio più dai turisti stranieri che da noi italiani. Basti pensare alle grandi ville in Versilia, ormai di proprietà quasi sempre di ricchi di altri Paesi oppure alle bellissime case di campagna tra Garfagnana e Lunigiana che sempre più spesso vengono comprate da nord europei, ristrutturate e rimesse a nuovo.

A parte questo non bisogna dimenticare che siamo nella terra dei marmi bianchi, tanto amati da Michelangelo per le sue creazioni, delle Alpi Apuane, della Via Francigena e dei tanti borghi medioevali incastonati tra Appennini e pre-appenino.

In questo articolo andiamo a vedere insieme cosa fare e vedere a Massa Carrara e cercheremo di farti scoprire delle chicche nascoste che non ti aspetteresti.

La provincia di Massa Carrara si suddivide, per convenzione, in due zone principali che si distinguono soprattutto dal punto di vista geografico

  • La parte costiera della provincia è costituita dalla Riviera (la Riviera Apuana ossia Massa, Carrara e Montignoso)
  • La parte continentale del territorio è costituita dalla Lunigiana (questa zona è condivisa con la Liguria).

Le spiagge di questa zona della Toscana sono lunghe e chiare e si compongono di finissimi granelli di ghiaia.

Cosa visitare a Massa

Piazza Aranci

Piazza Aranci realizzata dopo la discussa distruzione della chiesa di San Pietro nel 1807 e abbellita poi con una doppia fila di aranci che tuttora la cinge su tre lati che fa risaltare ancora di più il Palazzo Ducale. La piazza è per lo più occupata da un parcheggio pubblico a pagamento. In ogni modo ho avuto modo di parlare con dei locali che mi hanno detto  che questa è l’immagine emblematica del centro della città. Questa piazza lo è sempre stata e sempre lo sarà.

Palazzo Ducale

Il palazzo Ducale con stupenda facciata fu iniziato nel 1557, ma fu solo nel secolo successivo che giunse a totale compimento e, difatti, la decorazione della facciata fu ultimata solo nel 1701. Entrati nel palazzo si nota, oltre il cortile interno,”il Grottesco del Bergamini” (1701) che rappresenta la grotta di Nettuno, con la statua del dio marino. La grande suggestione è costituita dal cortile, a forma quadrangolare, con due loggiati sovrapposti che corrono lungo i tre lati, con la balaustra marmorea che delimita il loggiato superiore. I locali al piano superiore che si raggiunge con una scala doppia che immette in un grande atrio coperto a volta.

Cattedrale di Massa

Poco distante da piazza Aranci sopra una scalinata si trova la Cattedrale di Massa dedicati ai Santi Pietro e Francesco. La facciata così come la vediamo noi oggi con due ordini di archi sovrapposti formati ciascuno da tre arcate sorrette da colonne fu realizzata nel 1936 in marmo di Carrara. A sinistra della facciata si apre un portale cinquecentesco con lunetta che raffigura la Vergine con Bambino e Santi. Nel 1823 con l’istituzione della Diocesi di Massa, essendo stata distrutta l’antica collegiata,la chiesa assunse la funzione di cattedrale. Interno con una sola ampia navata che è interrotta da una crociera con otto altari oltre quello maggiore dell’abside con marmi policromi che anche grazie alle decorazioni ricordano molto il barocco.

Piazza Garibaldi,ricca di vegetazione, risale alla fine dell’Ottocento e ospita un monumento all’Eroe dei Due Mondi eretto nel 1900. 

Chiesa Madonna della Misericordia

Sempre su questa piazza si trova la Chiesa della Madonna della Misericordia  (anche detta chiesa di Nostra Signora della Misericordia)  che è stato eretto tra il 1628 e il 1629 dal Bergamini. La chiesa è pianta centrale con cupola impostata su un tamburo  ottagono. Ottimo esempio della cultura tardo-manierista in cui vengono recuperate anche le teorie dell’Umanesimo.

Cosa vedere a Carrara

Piazza Duomo

Duomo che è dedicato a Sant’Andrea e risale al secolo XI. Costruito in marmo secondo lo stile romanico anche se successivamente ha avuto rimaneggiamenti in stile gotico. La pianta è rettangolare  con tre navate e abside semicircolare. La facciata realizzata nella seconda metà del Trecento è quella tipica delle chiese Toscane con fasce di marmo bianco che si alternano a quello scuro. Il campanile è alto 33 metri ed è, anch’esso, un aggiunta del Trecento. 

Vista delle Alpi Apuane nei pressi di Carrara
Vista delle Alpi Apuane nei pressi di Carrara

Piazza Duomo  qui si può ammirare la Statua del Gigante opera del Bandinelli e intono alla fontana si trovano molti edifici civili di rilievo. E’ proprio in questa piazza che si trova l’edificio in cui risiedeva Michelangelo quando veniva in città per scegliere i blocchi di marmo per le sue opere.

Piazza Alberica

Piazza Alberica che è la piazza più rappresentativa di Carrara. Deve il suo nome ad Alberico I Cybo Malaspina che la fece costruire nel Seicento a ridosso delle mura della città, che lui stesso aveva fatto costruire il secondo tracciato cittadino (1557-1637). Il selciato è tipicamente ricoperto da tarsie nel pregiato marmo delle Alpi Apuane, che è il materiale anche della statua di Maria Beatrice d’Este, nelle decorazioni degli edifici e nei loggiati che vi si affacciano. I palazzi sulla piazza risalgono al periodo tra Sei e Settecento.

Castello di Carrara

Antico Castello di Carrara che ha rappresentato per la città la conquista dell’indipendenza dal potere dei Vescovi di Luni. Nel  XIII secolo le forze laiche cittadine potenziarono l’organizzazione militare del Borgo e rafforzarono la Rocca così da innalzare la prima cinta muraria. In seguito le successive trasformazioni ne hanno fatto una bellissima residenza signorile. Le strutture esterne del castello medievale sono ancora visibili nella forma che ha preso dopo il terremoto del 1920. I restauri che sono seguiti non solo hanno valorizzato l’esistente, ma lo completano con l’inserimento della cortina superiore e la merlatura in cotto.

Museo del Marmo

Civico Museo del Marmo che si trova sul viale XX Settembre, la direttrice  di uscita per andare a Marina di Carrara, il museo documenta tutti i principali aspetti dell’escavazione , trasporto e lavorazione del marmo fino all’introduzione delle moderne tecnologie. Per maggiori informazioni  telefonare allo 0585/845746.

Monica Palazzi

Mi chiamo Monica Palazzi, sono nata, e vivo tuttora, a Bergamo. Amo molto viaggiare .Ho una vera e propria passione per il turismo tanto che sono diventata perito turistico, conosco bene l’inglese, il francese e il tedesco e, prima o poi, vorrei imparare anche lo spagnolo.

Adoro sia leggere (in modo particolare i libri “gialli”) sia scrivere. Mi piace molto cucinare. E adesso sto “sperimentando” i dolci e i risotti… Stravedo per i cani.