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Il cammino di Santiago, la Conchiglia e qualche curiosità

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Un’articolo con le curiosità sul Cammino di Santiago? Ebbene si, su una pagina come questa come poteva mai mancare un articolo sul Cammino? Ovviamente no.

Cosa è il Cammino di Santiago

Prima di arrivare nocciolo della questione, ripassiamo al volo le basi. Sappiamo che il Cammino di Santiago era un’antica rotta di pellegrini che cercavano la purificazione. Sappiamo  anche sicuramente che di Caminos de Santiago ce ne sono tanti. Sappiamo soprattutto che non abbiamo capito molto visto che i vari articoli che ne parlano mettono in mezzo nomi di paesini che manco gli abitanti stessi sanno dove si trovano. Proprio per questo motivo se decidi di intraprenderlo è opportuno munirsi di una buona guida. Sappiamo anche che qui non farò niente per schiarire le idee (cioè io lo so, tu lo saprai tra poco). Insomma sappiamo grosso modo più o meno tutto, tanto una volta che sei a Roncisvalle (perchè comunque “IL Cammino” è quello francese) basta seguire le frecce gialle. 

Ma analizziamo ora qualcosa che sicuramente a molti sfugge. Il simbolo del Cammino di Santiago.

Il Significato della conchiglia del Cammino di Santiago

Si tratta di una capa santa, classico aperitivo da mangiata un gradino più in su di quella con la nonna la domenica. Le ragioni per cui sia uno dei simboli del Camino sono principalmente due.

  • Iconica. Sarebbe un simbolo di purificazione cristiano, declinando la figura all’iconografia medievale spesso si relaziona con la rinascita. In realtà si tratta di un simbolo già utilizzato in epoche pagane. La mia personale opinione è che con le sue proprietà afrodisiache (perché ce le ha) sia stata in qualche modo associata alla sfera riproduttiva dell’uomo e poi riciclata e riadatta secondo l’epoca in corso.
  • Religiosa. Apparentemente un giovane che durante i giochi alla festa delle sue nozze stava per affogare giocando a una cosa che si usava in quegli anni. Quando lui e il suo cavallo (si, stava affogando con il cavallo) sparirono nelle acque del mare, magicamente riemersero affianco all’imbarcazione che trasportava i resti del nostro Santiago (per noi italiani Giacobbe). Sorpresa, il mantello del giovane era ricoperto da indovinate quale mollusco? Da quel momento si adotta come simbolo del Santo. Parliamo apparentemente dell’anno 43 D.C. Se capite lo spagnolo potete dare un’occhiata alla pagina da cui ho preso queste informazioni.
curiosità sulla conchiglia del cammino di santiago
Cammino di Santiago Conchiglia

Altre curiosità e una botta di realtà sul Cammino

La storia si sa è piena di anime pie. Il problema è che non tutti lo sono stati. Nel corso dei secoli c’era chi faceva il pellegrino, chi comprava un paio di indulgenze, chi spediva qualcun altro a fare peregrinazioni per conto suo. Ti propongo uno scenario. Sei un signorotto del ottavo o nono secolo nella tua bella  città o castello. Ti servono, quasi ti imboccano quando mangi, puoi portarti a letto chiunque tu voglia pur essendo sposato, puoi includere nella lista donne, uomini e bambini, ecc ecc. Non ti sentiresti un pò sporco? E se monaci e preti avessero ragione? Arrivi alla conclusione che una “lavatina” spirituale ci sta bene.

I Ricchi pagavano i poveri per farlo al posto loro.

Opzione numero uno. Ti metti in cammino, senza scarpe da trekking della Salomon. Percorri oltre 1.000 km a piedi attraversando un deserto e zone strapiene di banditi. Magari ti becchi pure due mori (ossia gli arabi che a quel tempo controllavano il sud della penisola) che ti vogliono fare la pelle. Nel frattempo speri di non morire di fame, freddo, stenti, vesciche infette sotto i piedi, animali, sfiga, ecc ecc.

Opzione numero due. Prendi il primo disgraziato che ti passa davanti gli dai due spiccioli per andare al posto tuo, aspetti e speri che arrivi e che riesca a tornare. Il modo per dimostrarti che ci è andato sul serio? La conchiglia! Ma si trovano a Finis Terrae! Peggio per lui tanto è povero, che faccia altri 100 km.

Come diceva unsaggio, non è tutto oro ciò che luccica. Malgrado ciò il Cammino di Santiago è un pò cambiato. E’ un’esperienza che mette alla prova corpo e mente. Lungo i suoi cammini troverai di tutto meno gente e animali che ti vogliono fare la pelle come succedeva una volta.

Vale la pena trovare il tempo di farlo, possibilmente con uno zaino figo e scarpe comode. Non c’è bisogno di fare i pellegrini medievali.

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