Cosa vedere a Nardo, il mare di Porto Selvaggio

Nardò: cosa vedere e le sue marine

Andrea

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Nardò è un comune italiano situato in Puglia, in provincia di Lecce, che conta circa 30mila abitanti. Questa cittadina è ricca di arte barocca, soprattutto il suo centro, e sono molte le chiese e i monumenti che racchiude.

Nardò: le chiese

Tra le chiese principali di Nardò, vi sono sicuramente la Chiesa di San Domenico, la Chiesa di San Trifone e quella di Sant’Antonio.

La prima è stata costruita fra il 1580 e il 1594, ma il terremoto del 1743 impose una ristrutturazione. Ad oggi, a chiesa è della tipologia croce latina, e comprende tre diverse navate; inoltre, l’altare maggiore (che originariamente era realizzato in pietra e stucco), è interamente in marmo, e la balaustra attualmente presente è stata costruita da un vescovo, Antonio Sanfelice.

Ubicata nella piazza centrale di Nardò, la Chiesa di San Trifone è piccola, ma molto elegante e la sua costruzione si concluse nel 1743. Essa è formata da un’unica ampia navata e da un altare in marmo, fronteggiato da una pala realizzata dal pittore settecentesco Nicola Russo.

Infine, la Chiesa di Sant’Antonio è stata eretta nel 1449, e dispone di una facciata molto semplice, ma di un interno ricco di decorazioni, tutte in stile barocco.

Nardò: Piazza Salandra

Piazza Salandra ospita al suo interno diversi monumenti, tra i quali troviamo il Palazzo di città, il Sedile e la Guglia dell’Immacolata, oltre al Castello e alla Cattedrale. Inoltre, è presente anche la Biblioteca Comunale, che raccoglie circa 21mila libri di interesse scientifico, filosofico e sacro.

Il Castello e l’Osanna

Il Castello di Nardò conta ben quattro torri cilindriche, e all’origine, era circondato da un fossato che venne interrato agli inizi del Novecento. Fu realizzato nella prima metà del Quattrocento, a opera di Giulio Antonio Acquaviva Duca di Atri e Conte di Conversano, e dal 1934 ospita tre uffici comunali, quali la stanza del Sindaco, la Sala Giunta e l’Aula Consiliare. All’interno di quest’ultima, vi sono tre opere molto importanti, ovvero tre dipinti che testimoniano la storia del comune di Nardò.

L’Osanna fu edificata nel 1603, ed è ubicata nella piazza di Osanna. Consiste in un monumento dallo stile barocco, interamente realizzato con la pietra leccese, che deve il suo nome all’invocazione (Osanna), presente nelle numerose scritte riportate sulla sua superficie. Questo edificio potrebbe simboleggiare l’origine del paganesimo a Nardò, perché solo più avanti fu convertito in un monumento cristiano.

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La Cattedrale

Per quanto riguarda la Cattedrale di Maria Santissima Assunta, fu realizzata nel 1879, è un monumento cristiano di grande importanza, tanto che divenne anche Basilica Pontificia Minore. Sebbene la sua facciata possa far pensare che sia di origine settecentesca, in realtà venne realizzata molto tempo prima; inoltre, è stata ristrutturata diverse volte, e al suo interno sono presenti diversi tipi di arcate (romaniche e gotiche) e numerosi dipinti di importanza rilevante. Tra gli elementi più venerati, vi è senza dubbio il Miracolo del Crocifisso Nero, in legno di cedro, poiché si pensa che sia l’oggetto più antico presente nella Cattedrale e che perse sangue quando gli Ottomani provarono a sottrarlo a Nardò.

Le marine di Nardò

Nardò è conosciuta anche per la sua splendida costa, che comprende la marina di Torre Sant’Isidoro, di Santa Caterina, di Santa Maria al Bagno e di Porto Selvaggio.

Tutt’e quattro sono caratterizzate da un ambiente roccioso e sabbioso, e presentano proprietà peculiari, che le diversificano l’una dall’altra.

Per quanto riguarda Torre Sant’Isidoro, ad esempio, deve il suo nome dalla torre omonima, che molto probabilmente fu eretta intorno al 1500 per ordine di Carlo V. Si tratta senza dubbio di una torre molto suggestiva e caratteristica, che attribuisce un valore in più alla marina di Sant’Isidoro.
Sebbene un tempo Sant’Isidoro era famosa solo per la vendita del pesce, a oggi è un bellissimo luogo in cui trascorrere le vacanze, grazie al suo mare dalle acque cristalline e alla sua spiaggia finissima.

La marina di Santa Maria al Bagno è molto famosa in tutto il circondario, e non solo dagli abitanti de comune di Nardò. Infatti, il suo sviluppo è dovuto non solo alla sua bellezza e alla movimentata vita notturna, ma anche al suo valore storico e culturale. Nella sua marina sono state ritrovate importanti tracce di vita preistorica, e durante la Seconda Guerra Mondiale aiutò ben 100.000 ebrei offrendo rifugio. Per questo nel 2005 le è stata affidata la medaglia d’oro al valore.

Santa Caterina è senza dubbio la marina di Nardò più conosciuta, e frequentata da moltissimi turisti ogni anno. La sua fama è legata alla presenza di tantissimi locali che alimentano la vita notturna. Il paesaggio è caratterizzato dall’alternarsi di tratti rocciosi e sabbiosi, e di un mare puramente cristallino.

Infine, la frazione di Porto Selvaggio è quella maggiormente adatta per gli amanti della natura. Infatti, al suo interno include la Palude del Capitano, ed entrambe fanno parte del Parco Naturale di Porto Selvaggio. La marina di Porto Selvaggio è apprezzata soprattutto per la fauna e per l’acqua cristallina che la caratterizza.

Nei paraggi sorgono strutture ricettive e aree camper per trascorrere una vacanza a contatto tra la natura.

Un’idea potrebbe essere quella di scegliere un residence con piscina poco distante da Porto Selvaggio e poi raggiungere in navetta o con un proprio veicolo le altre mete del litorale neretino.

Questo è articolo è una collaborazione pubblicitaria in collaborazione con Porto Selvaggio Resort.

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